EUCARISTIA: SEME DI SPERANZA

 

"Annunziamo la tua morte Signore,nell'attesa della tua venuto"
(dalla Liturgia)

 

Esposizione del Santissimo

 

Canto

 

 Preghiera di adorazione

 

O Divina Eucaristia, ti amo, ti adoro, ti lodo e ti ringrazio.

 

Prigioniero per me nel Ss.mo Sacramento, schiavo d'amore sotto le specie sacramentali, vittima perenne per me, io mi metto sotto i tuoi raggi, o Sole Divino.

 

O Ss.ma Ostia, tu che sei il mio desiderio e l'unico respiro della mia vita, purificami, incendiami, rendimi una sola cosa con te, uniscimi in ogni istante alla tua Ss.ma volontà.

 

O Gesù Eucaristia tu mi hai creato per te ed io voglio vivere per te, scendi sempre nella mia anima.

 

O Maestro adorato, vorrei essere tutti i giorni e tutte le notti davanti a questo tabernacolo e contemporaneamente davanti a tutti i tabernacoli del mondo, per ascoltare, accogliere e meditare assieme a tua Madre, aurora dell'Eucaristia, tutte le cose che tu m'insegni da questa cattedra d'Amore. Amen.

 

(Preghiera composta con testi di Madre Candida)

 

Introduzione al terna

 

Prima lettura

 

Dall'Enciclica Ecclesia de Eucharistia di Giovanni Paolo II

 

Conseguenza significativa della tensione escatologica insita nell'Eucaristia è anche il fatto che essa dà impulso al nostro cammino storico, ponendo un seme di vivace speranza nella quotidiana dedizione di ciascuno ai propri compiti. Se infatti la visione cristiana porta a guardare ai «cieli nuovi» e alla «terra nuova» (cfr. Ap 21,1), ciò non indebolisce, ma piuttosto stimola il nostro senso di responsabilità verso la terra presente. E’ in questo mondo che deve rifulgere la speranza cristiana! Anche per questo il Signore ha voluto rimanere con noi nell'Eucaristia, inscrivendo in questa sua presenza sacrificale e conviviale la promessa di un'umanità rinnovata dal suo amore. Annunziare la morte del Signore «finché egli venga» (1Cor 11.26) comporta, per quanti partecipano all'Eucaristia, l'impegno di trasformare la vita, perché essa diventi, in certo modo, tutta «eucaristica». Proprio questo frutto di trasfigurazione dell'esistenza e l'impegno a trasformare il mondo secondo il Vangelo fanno risplendere la tensione escatologica della Celebrazione eucaristica e dell'intera vita cristiana: «Vieni, Signore Gesù!» (Ap 22,20).

 

Salmo 39 - Ho sperato, ho sperato nel Signore

 

Rit. Ho sperato nel Signore,   egli ha dato ascolto al mio grido

 

Ho sperato: ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato,* ha dato ascolto al mio grido,

 

Mi ha tratto dalla fossa della morte,* dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia,* ha reso sicuri i miei passi.

 

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,* lode al nostro Dio.

 

Molti vedranno e avranno timore* e confideranno nel Signore.

 

Beato l'uomo che spera nel Signore e non si mette dalla parte dei superbi,* né si volge a chi segue la menzogna.

 

Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio, quali disegni in nostro favore!* Nessuno a te si può paragonare.

 

Se li vogliono annunziare e proclamare sono troppi per essere contati.

 

Sacrificio e offerta non gradisci,* gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.* Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

 

Sul rotolo del libro, di me è scritto* di compiere il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero,* la tua legge è nel profondo del mio cuore.

 

Rit. Ho sperato nel Signore, egli ha dato ascolto al mio grido

 

Seconda lettura

 

Dagli Scritti della Beata Maria Candida dell'Eucaristia

 

O mia Divina Eucaristia, mia cara speranza, tutto attendo da te: da te il lavoro della mia santificazione, da te le fiamme che dovranno consumarmi, le divine saette che dovranno finirmi, da te il Cielo; e te il mio passato, il mio presente, il mio avvenire!

O dolce speranza!

Fin da bambina, fu grande la mia speranza nella S.ma Eucaristia: non temevo affatto la morte, e sol che m'avessero data la S.ma Comunione, sarei stata certa d'andarmene in Paradiso. Cosi, ad ogni Comunione, pensavo: «oh, se morissi ora! Andrei subito in Cielo!». Quale certezza: le mie colpe, i miei peccati non mi facevano affatto temere; la Comunione m'avrebbe aperto il Paradiso! Gesù avrebbe fatto tutto in me! Nulla mi dispiaceva di lasciare quaggiù! Mio Dio, Dio mio: se veramente da noi si apprezzasse il tuo dono! Immensi sono i beni che apporta all'anima la divina Eucaristia, ma quanto più un’anima slancerà la sua fiducia, tanto più riceverà.

Quando col cuore dilatato da una grande speranza ci accostiamo a ricevere il Corpo adorato dal Salvatore, chi dirà i benefici salutarissimi, le grazie che a noi verranno dal divino contatto? Chi non  l' ha sperimentato?

Speriamo tutto da Colui che per noi è rimasto quaggiù! Ci danno pena le nostre colpe giornaliere, si affanna il cuore di non poter amare quanto vorrebbe: il desiderio di progredire per dar piacere a Lui ci assedia? Le acque refrigeranti del nostro Gesù eucaristico risponderanno per tutto!

O Signore, Tu ci fai forti, ci fai felici! Tutto noi possiamo con te: l'anima tante volte te l'ha ripetuto, nell'ebbrezza dell'amore eucaristico: «Che vuoi, Signore? Che vuoi, dimmelo! Che credi, o Gesù, io posso tutto!». Tutto io posso, per la forza che il tuo Corpo adorabilissimo m'infonde! Tu sei la mia speranza, Tu la mia santificazione, la mia santità: che temerò? Ho sperato in te, non sarò confusa!

Io ti amerò, mio Bene in Sacramento, con un amore pieno di amorosa speranza!

 

Riflessione personale

 

Lettura Biblica (1 Cor 11,23)

 

Dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi

 

Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.

 

Parola del Signore.

 

Commento

 

L'Eucaristia è celebrata nella storia umana come anticipazione del suo compimento, che si avrà con la seconda venuta di Cristo: «Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo sangue voi annunziate la morte del Signore finché egli venga» (1 Cor 11,27). Ogni celebrazione eucaristica è perciò compiuta nell'attesa del Signore. Per questo, nelle primitive comunità cristiane si chiudeva con le parole Maranà tha   (Vieni, Signore (1 Cor 16.22).

In realtà, l' Eucaristia  è, nello stesso tempo, «memoriale» del passato e «annuncio» e «anticipazione» del futuro. del compimento escatologico, dei cieli nuovi e della *erra nuova. Un «annuncio» cioè di una realtà futura che essa «anticipa» perché già «ora» comincia ad attuarsi. Infatti i corpi che ricevono l' Eucaristia  ricevono il «farmaco dell'immortalità» (sant'Ignazio di Antiochia), e dunque ,a caparra della risurrezione: «E io lo risusciterò nell'ultimo giorno», dice Gesù a chi mangia la sua carne e beve  suo sangue (Gv 6,54).

 

Canto

 

Invocazioni

 

Glorifichiamo il Signore, che con la sua resurrezione è divenuto luce e vita del mondo. A lui si innalzi la nostra umile preghiera.

- Cristo, nostra speranza, salvaci

 

Con la nostra lode celebriamo la tua resurrezione, Signore,

- la speranza della tua gloria illumini la nostra vita.

 

Benedici le nostre aspirazioni e i nostri propositi

-siano testimonianza del nostro impegno cristiano.

 

Fa' che oggi cresciamo nel tuo amore,

- e tutto cooperi al bene nostro e della tua Chiesa.

 

Fa' che la nostra luce splenda davanti agli uomini,

- perché vedano le nostre opere buone e glorifichino il Padre che è nei cieli.

 

Padre nostro

 

Orazione

 

Oh Dio, che hai mandato a noi la luce vera che guida tutti gli uomini alla salvezza, donaci la forza dello Spirito, perché possiamo essere sempre pronti alla sua venuta. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Comunione Eucaristica

 

Comunione Spirituale

 

" Se non puoi ricevere Gesù Ostia sacramentalmente Puoi comunicarti spiritualmente, la qualcosa è assai vantaggiosa così in Te si imprime molto dell'amore di nostro Signore"

(S. Teresa d'Avila).

 

Tu che il mio nulla ben comprendi, o Dio, non temi di abbassarti fino a me! Sacramento adorato, nel mio cuore scendi che anela a te. Vorrei che la tua bontà, dopo tal dono, mi concedesse di morir d'Amore! Odi, Gesù, il grido che tenero ti invio, vieni nel cuore mio!

 

(Santa Teresa di Gesù Bambino)

 

 

 

Preghiera di ringraziamento

 

O Gesù, Ostia immacolata che sei venuto in me, cibo divino della mia anima, trasformami in Te per divenire per Te e con Te un'Ostia pura, dolcissima e santa.

 

Mio Dio e mio tutto, tu ti sei unito non soltanto alla mia anima, ma anche alla mia carne. Così ti sento mio, o mio Signore, e vorrei che tu, Ostia santa, restassi nel mio cuore come dentro un ostensorio.

 

Ti benedico, mio Signore e mio Dio, per aver creato nella tua straordinaria carità, un modo così tenero per donarti a me e lasciarti possedere interamente da me, così da vivere con te nell'intimo di me stesso.

 

O Maria, Aurora dell'Eucaristia e Madre mia tenerissima, ti ringrazio per avermi dato Gesù nato dalla tua carne. Amen.

 

(Preghiera composta con testi di Madre Candida)

 

Canto

 

Benedizione Eucaristica

 

DIO SIA BENEDETTO

 


Dio sia benedetto.

Benedetto il suo santo nome.

Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.

Benedetto il nome di Gesù.

Benedetto il suo sacratissimo Cuore.

Benedetto il suo preziosissimo Sangue.

Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio, Maria santissima.

Benedetta la sua santa ed immacolata Concezione.

Benedetta la sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre.

Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo.

Benedetto Dio nei suoi angeli e nei suoi santi.

Canto finale

 

 

1

2

3

4

5

6

7

Introduzione

Mistero di fede.

Dono di Amore.

Seme di speranza.

Lode di gloria al Padre.

Vita della chiesa.

Vita con Maria.

 

 

 

Pagine curate, da un laico della diocesi di Ragusa, per incarico delle Carmelitane scalze della città

messaggio del curatore