EUCARISTIA: VITA DELLA CHIESA

 

“Fate questo in memoria di me" (Lc 22,19)

 

Esposizione del Santissimo

 

Canto

 

 Preghiera di adorazione

 

O Divina Eucaristia, ti amo, ti adoro, ti lodo e ti ringrazio.

 

Prigioniero per me nel Ss.mo Sacramento, schiavo d'amore sotto le specie sacramentali, vittima perenne per me, io mi metto sotto i tuoi raggi, o Sole Divino.

 

O Ss.ma Ostia, tu che sei il mio desiderio e l'unico respiro della mia vita, purificami, incendiami, rendimi una sola cosa con te, uniscimi in ogni istante alla tua Ss.ma volontà.

 

O Gesù Eucaristia tu mi hai creato per te ed io voglio vivere per te, scendi sempre nella mia anima.

 

O Maestro adorato, vorrei essere tutti i giorni e tutte le notti davanti a questo tabernacolo e contemporaneamente davanti a tutti i tabernacoli del mondo, per ascoltare, accogliere e meditare assieme a tua Madre, aurora dell'Eucaristia, tutte le cose che tu m'insegni da questa cattedra d'Amore. Amen.

 

(Preghiera composta con testi di Madre Candida)

 

Introduzione al tema

 

Prima lettura

Dall'Enciclica Ecclesia de Eucharistia di Giovanni Paolo II

 

Se l'Eucaristia edifica la Chiesa e la Chiesa fa l'Eucaristia, ne consegue che la connessione tra l'una e l'altra è strettissima. Ciò è così vero da consentirci di applicare al Mistero eucaristico quanto diciamo della Chiesa quando, nel Simbolo niceno - costantinopolitano, la confessiamo «una, santa, cattolica e apostolica. Una e cattolica è anche l'Eucaristia. Essa è pure santa, anzi è il Santissimo sacramento. Ma è soprattutto alla sua apostolicità che vogliamo ora rivolgere la nostra attenzione.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica, nello spiegare come la Chiesa sia apostolica, ovvero fondata sugli apostoli, individua un triplice senso dell'espressione.

Da una parte, «essa è stata e rimane costruita sul “fondamento degli apostoli" testimoni scelti e mandati in missione da Cristo stesso».

Il secondo senso, dell'apostolicità della Chiesa è che essa «custodisce e trasmette, con l'aiuto dello Spirito che abita in essa, l'insegnamento, il buon deposito, le sane parole udite dagli apostoli».

La Chiesa, infine, è apostolica nel senso che <<fino al ritorno di Cristo, continua ad essere istruita, santificata e guidata dagli apostoli grazie ai loro successori nella missione pastorale: il collegio dei Vescovi, "coadiuvato dai sacerdoti e unito al successore di Pietro è supremo pastore della Chiesa"». L'Eucaristia esprime anche questo senso dell'apostolicità.

 

Salmo 121 - Quale gioia quando mi dissero

 

Rit. Ci nutre con fiore di frumento, Colui che da la pace alla sua Chiesa

 

Quale gioia, quando mi dissero:* «Andremo alla casa del Signore». E ora i nostri piedi si fermano* alle tue porte, Gerusalemme!

 

Gerusalemme è costruita* come città salda e compatta.

 

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge di Israele. per lodare il nome del Signore.

 

Là sono posti i seggi del giudizio,* i seggi della casa di Davide.

 

Domandate pace per Gerusalemme:* sia pace a coloro che ti amano,? sia pace sulle tue mura,* sicurezza nei tuoi baluardi.

 

Per i miei fratelli e i miei amici* io dirò: «Su di te sia pace!>>

 

 Per la casa del Signore nostro Dio* chiederò per te il bene.

 

Rit. Ci nutre con fiore di frumento,Colui che da la pace alla sua Chiesa.

 

Seconda lettura

Dagli Scritti della Beata Madre Maria Candida dell'Eucaristia

 

Mio Dio, chi è simile a te nell'amore? Oh se i miei gemiti, le mie suppliche fossero ascoltati da tutti, dall'uno all'altro polo! lo scongiuro i sacerdoti a trattare bene il mio Gesù sacramentato, le anime, a comunicarsi con amore, con apparecchio e ringraziamento a tanto Dono. E soprattutto gli angeli, a custodire bene il tesoro dei santi Tabernacoli, tenendo lontani, arrestando chi vorrebbe accostarsi con coscienza non monda, chi per profanarlo, o derubarne il sacro vaso.

Io penso, io chiedo al mio Gesù d'essere posta a custodia di tutti i Tabernacoli del mondo sino alla consumazione dei secoli, quando avrò lasciato il mio corpo e sarò volata alla Patria. Come vorrò custodire il mio Gesù, come vorrò tener lontani tutti quelli che potrebbero farlo soffrire! Adesso ho dato il mio cuore come lampada perenne a Gesù sacramentato, in tutti i luoghi ove abita, in tutti i luoghi ove scenderà ad abitare; e ancora il mio cuore lo segue in tutte le anime che indegnamente e freddamente lo ricevono, per ripararlo, almeno, e rendergli amore, grazie, lode, per loro. Ove è Gesù Ostia son dunque pure io! E il primo sospiro, il mio primo bacio al destarmi al mattino, l'ultimo nell'addormentarmi, è a Gesù, a Gesù in tutti i Tabernacoli del mondo! Penso a volte: «Là, in quella che può dirsi povera capanna e non chiesa, là, in quella povera casetta di legno coperta di foglie, che niente ha di Tabernacolo, eppure contiene Gesù, Ostia d'amore! Là, ove accanto riposa il missionario e si adunano i pochi cristiani; là è pure il mio cuore, lampada perenne che adora, ama e corrisponde a Gesù! Là, in quelle Chiese deserte e così poco frequentate, là su quegli altari trascurati o poveri, là ove la lampada è semispenta o spenta, là è il mio cuore presso Gesù». Io lo sento, io lo sento: grazie, Gesù!

 

Riflessione personale

 

Vangelo (Lc 22,14-20)

 

Dal Vangelo secondo Luca

 

Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo  da voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più dei frutto della vite, finché non venga il regno di Dio».

Poi preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo «Questo è il mio corpo che è dato per voi;, fate questo in memoria di me». Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».

 

Parola del Signore.

 

Commento

 

L'unità dei cristiani in un solo corpo - la Chiesa – è frutto dell'Eucaristia. Scrive san Paolo: «Il pane che noi spezziamo non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane». In realtà, l'Eucaristia è simbolo di unità già per il fatto che il pane che si converte nel Corpo dì Cristo è formato da molti chicchi di grano e il vino che si converte nel suo Sangue è formato da molti acini d'uva: così sant'Agostino, parlando dell'Eucaristia, può esclamare: «0 segno di unità! 0 vincolo di carità». Ma è segno, non semplicemente simbolico, bensì efficace: non solo, cioè, simboleggia l'unità, come la bandiera simboleggia la nazione, la Patria, ma produce l'unità del popolo di Dio, «fa» l'unità della Chiesa.

L'Eucaristia è essenzialmente un radunarsi insieme per mangiare la cena del Signore». Già il «mangiare insieme» in ogni civiltà umana è un segno di fraternità: ma «il mangiare insieme la cena del Signore» è assai più che un «segno» di fraternità. L'Eucaristia infatti è un «sacramento», cioè un segno «efficace», vale a dire un segno che «produce» e «attua» quello che significa. Il partecipare alla cena del Signore produce quindi la comunità e la fraternità cristiana. Questo è il motivo per cui i cristiani si chiamano «fratelli»: fratelli di Cristo e fratelli tra loro. Così la comunità o fraternità cristiana. che è la Chiesa, nasce dalla comunione eucaristica e mediante essa si rafforza. C'è dunque una «fraternità eucaristica» che supera la fraternità di sangue e di patria, e che fa dei cristiani la «famiglia di Dio» o, come dice san Paolo, i «familiari di Dio» e i «fratelli nella fede». (G. De Rosa)

 

 

Canto

 

Invocazioni

 

Innalziamo la nostra preghiera al Cristo salvatore, che ha dato la sua vita per riunire in una sola famiglia tutti i figli di Dio dispersi:

Ricordati della tua Chiesa, Signore.

 

Signore Gesù, che hai edificato la tua chiesa sulla roccia,

- confermaci nella fede e nella speranza.

 

Signore Gesù, che dal tuo petto squarciato hai fatto scaturire sangue e acqua,

- purifica e rinnova la tua Chiesa con i sacramenti della nuova alleanza.

 

Signore Gesù, presente in mezzo a coloro che si riuniscono nel tuo nome,

- esaudisci la preghiera unanime della tua Chiesa.

 

Signore Gesù, che insieme al padre e allo Spirito Santo stabilisci la tua dimora in coloro che ti amano,

 

- rendi perfetta la tua Chiesa nell'esperienza del tuo amore.

 

Signore Gesù, che non respingi coloro che vengono a te,

- accogli tutti i defunti nella cosa del Padre.

 

O Dio, che con pietre vive e scelte prepari il tempio della tua gloria, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio e vive e regna, con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Padre Nostro

 

Orazione

 

O Dio, che in questo sacramento della nostra redenzione ci comunichi la dolcezza del tuo amore, ravviva in noi l'ardente desiderio di partecipare al convito eterno del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Comunione Eucaristica

 

Comunione Spirituale

" Se non puoi ricevere Gesù Ostia sacramentalmente Puoi comunicarti spiritualmente, la qualcosa è assai vantaggiosa così in Te si imprime molto dell'amore di nostro Signore" (S. Teresa d'Avila).

 

Tu che il mio nulla ben comprendi, o Dio, non temi di abbassarti fino a me! Sacramento adorato, nel mio cuore scendi che anela a te. Vorrei che la tua bontà, dopo tal dono, mi concedesse di morir d'Amore! Odi, Gesù, il grido che tenero ti invio, vieni nel cuore mio!

 

(Santa Teresa di Gesù Bambino)

 

 

 

Preghiera di ringraziamento

 

O Gesù, Ostia immacolata che sei venuto in me, cibo divino della mia anima, trasformami in Te per divenire per Te e con Te un'Ostia pura, dolcissima e santa.

 

Mio Dio e mio tutto, tu ti sei unito non soltanto alla mia anima, ma anche alla mia carne. Così ti sento mio, o mio Signore, e vorrei che tu, Ostia santa, restassi nel mio cuore come dentro un ostensorio.

 

Ti benedico, mio Signore e mio Dio, per aver creato nella tua straordinaria carità, un modo così tenero per donarti a me e lasciarti possedere interamente da me, così da vivere con te nell'intimo di me stesso.

 

O Maria, Aurora dell'Eucaristia e Madre mia tenerissima, ti ringrazio per avermi dato Gesù nato dalla tua carne. Amen.

 

(Preghiera composta con testi di Madre Candida)

 

Canto

 

Benedizione Eucaristica

 

DIO SIA BENEDETTO

 


Dio sia benedetto.

Benedetto il suo santo nome.

Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.

Benedetto il nome di Gesù.

Benedetto il suo sacratissimo Cuore.

Benedetto il suo preziosissimo Sangue.

Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell'altare

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio, Maria santissima.

Benedetta la sua santa ed immacolata Concezione.

Benedetta la sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre.

Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo.

Benedetto Dio nei suoi angeli e nei suoi santi.


 

 

Pagine curate, da un laico della diocesi di Ragusa, per incarico delle Carmelitane scalze della città

messaggio del curatore