Prefazione

 I linguaggi di Madre Candida in preghiera rivelano i tratti più profondi della preghiera cristiana: non il pregare un Dio che mantenga la lontananza e lasci la creatura nella sua separatezza da Dio, nel suo creaturale "a-teismo", ma il pregare in Dio, nello Spirito, per il Figlio, il Padre, tutto dal Padre ricevendo e tutto a Lui riportando in un movimento di lode, di intercessione, di sacrificio, e di comunione.

 

Madre Candida, nella sorgiva semplicità del suo parlare i linguaggi della "trasgressione" innamorata, speranzosa e credente, propri della preghiera, è riprova vivente che nascosti con Cristo in Dio si è se stessi nella maniera più alta, secondo il disegno del Creatore, ed al tempo stesso non si è più se stessi, perché in tutto e pienamente si è lode di gloria dell'Eterno, si è Sua preda, Suo dono, Sua dimora, Suo strumento, perché si compiano in noi le Sue meraviglie e la nostra vita divenga servizio del Regno per altri.

 

BRUNO FORTE  


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Pagine curate, da un laico della diocesi di Ragusa, per incarico delle Carmelitane scalze della città

messaggio del curatore