Beata  Madre Maria Candida dell'Eucaristia

 

 

Dal libro " Nella stanza del mio cuore "

Quando ne sentivo maggiore il bisogno, correvo da S. Giuseppe. Sapendolo maestro delle anime che desiderano vivere una vita interiore, lo pregavo di volere essere lui il direttore dell'anima mia. Una volta perfino gli scrissi teneramente per affidarmi a lui. Dubbi, tentazioni, scrupoli, che nemmeno capivo e che mi tenevano legata, tutto portavo a questo Santo. E lui, da padre amoroso, mi aiutò sempre a soffrire quell'onda purificatrice di grazia, a correggermi. Dovette faticare molto ad istruirmi.

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Pagine curate, da un laico della diocesi di Ragusa, per incarico delle Carmelitane scalze della città

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