Beata  Madre Maria Candida dell'Eucaristia

 

 

Dal libro " Nella stanza del mio cuore "

Quando contemplo Gesù, piegato e grondante sangue, fra le braccia di Maria, lo supplico di consolare la mia sete, dandomi da bere il Suo Sangue preziosissimo. L' ho sempre amato tanto, insieme al sudore dell'orto, e mi sono spesso lavata e refrigerata in esso. Vi ho immerso i miei peccati, me stessa, tutti i bisogni e desideri miei e del prossimo, di tutte le anime.

Una notte, quando meno vi pensavo, Gesù mi tenne amorosamente desta, facendomi sperimentare quanto sono amata da Lui. Per un'ora intera, mi lasciò bere e dissetarmi spiritualmente al suo Cuore, alle sue mani piagate. Anche se ciò avviene in un modo spirituale, il Suo Sangue appaga realmente la mia anima, la bagna e la purifica, ne sono certa.

  Due volte, nella S. Comunione, Gesù volle farmi provare il gusto del Suo Sangue, forse per l'ardente desiderio che gli ho espresso tante volte con vero e amoroso patire. Sono piccole consolazioni che Gesù può concedere quando gli piace, ma sempre grandi, troppo grandi, per la mia enorme indegnità e miseria.

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Pagine curate, da un laico della diocesi di Ragusa, per incarico delle Carmelitane scalze della città

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