Eucaristia culmine e fonte della vita teologale.

 

 

 

L'eucaristia è il cuore del mistero Pasquale. Madre Candida l'ha scoperto, l'ha vissuto e bisogna mettersi alla sua scuola.

 

Qualche teologo l'ha contestato definendolo come qualcosa di passionale, come trasporto sentimentale. Madre Candida arriva al concetto che Gesù ha patito, è morto ed è risorto. C'è storia della salvezza.

 

Ogni energia viene da Dio e, questa vita se fosse nelle nostre mani sarebbe finita, siccome è in principio torna sempre, vuol dire con Dio ogni giorno celebriamo, per ricominciare ogni momento.

 

Questa vita la riceviamo continuamente che s’incontra con la libertà dell'uomo. Accade la disobbedienza, ma nella misericordia coloro che ti cercano ti possono trovare. Dio ci conosce in profondità e non si rassegna. L'eucaristia è fede, speranza e carità. Virtù teologale che viviamo in rapporto con Dio. Coloro che ti cercano ti possono trovare. Lui si lascia trovare .... Egli si svela Dunque c'è da mettersi in cammino verso Dio, perché vuole farsi trovare: vita intima, raccoglimento. Eucaristia illumina, orienta, è segnale di percorso quotidiano, apostolato. Vivere di fede non significa comprendere tutto, ma stare e conquistare nella visione del sommo Bene come gli Angeli in Cielo. Stare ogni giorno in San Teresa d'Avila, raccolti attorno al mistero

In madre Candida e San Paolo tutto posso in colui che mi dà la forza. E' in questo progetto alla fine

San Giovanni della Croce: saremo giudicati sull'amore. Un essere umano è bello quando si dona.

Madre Candida: voglio fare a meno del mio cuore, ci sia Dio al posto della mia freddezza; entri e Vivi in me il Cuore di Cristo. Una mattina una mite luce a me sembrò che quel corpo fosse come un impreziosirci, operare la trasformazione. Che ci siano persone che si entusiasmino di lei, Dio ha a cuore questa storia. Gesù non scende dalla croce, ha stile diverso della vita quotidiana, di quella famiglia di quattro persone che ricomincia a vivere. Le nostre comunità sono rinnovata, questa è la nostra concretezza, che Madre Candida comprende e scava in profondità, custodisce e trasforma. Tutto io posso tu sei la mia speranza, la mia santificazione, fai posto a Cristo nella mia vita, la speranza Eucaristia e la carità, Gesù mio quanto ti amo, amore immenso che sta racchiuso per te, si strugge misuralo pure, quando avrai finito là dovrai ricominciare, perdonami là ti amo. La misura è 41 entrare nell'eternità, una trasformazione è accogliere questo dono. Madre Candida ci sta parlando e meditando questo. Il rapporto con Dio, la verità della nostra sofferenza, grido la descrizione del mistero. Madre Candita si confessa durante i momenti che le Carmelitane stavano in comunione. Stare con Dio trasforma, amiamolo fino alla follia. Eucaristia culmine e fondo della vita teologale, imparare a cercare e lasciare trasformare, imparare a lasciarsi amare da Dio, noi non ci amiamo. Amare i fratelli come Lui li ama. Nelle comunità imparare a non avere i primi e i secondi posti, ma imparare ad annunciare solo Lui con tutto il cuore. Testimoniare e aiutare le sorelle di questo Monastero, che trovino altre sorelle per aiutarle. I seminaristi che ci sono, è un richiamo, un appello che Dio ci fa. Vedendo questa splendida Chiesa ha che serve questa bellezza? E' lo stesso discorso di prima. E' anche questo un dono di Dio, è una grazia che madre Candida è in una bellezza, Lei che afferma che è nella bellezza di Dio. H cristianesimo è chiamato alla battaglia della bellezza. L'eucaristia è chiamata alla battaglia della bellezza. In giro c'è bruttezza. E' uno scandalo pensare che questa bellezza è stata fatta per le Monache. E' una bellezza per gloria a Dio.

 

Ragusa, 15 gennaio 2005.

Relatore don Alessandro Andreini

 

 

Pagine curate, da un laico della diocesi di Ragusa, per incarico delle Carmelitane scalze della città

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